
Quando si parla della scena culturale madrilena, è impossibile non menzionare il Teatro de la Zarzuela. Questo luogo iconico, situato in Plaza de Teresa Berganza nel quartiere di Justicia, è molto più di un semplice edificio di pregio: è il cuore pulsante della città . poesia lirica spagnola
Attualmente, il teatro opera sotto gli auspici del National Institute of Performing Arts and Music (INAEM). La sua missione non è solo quella di mettere in scena opere teatrali, ma anche per salvare e diffondere il repertorio di zarzuela, assicurando che questi pezzi non vengano dimenticati e continuino ad essere eseguiti sia in patria che all’estero. Inoltre, è molto comune trovare la Compagnia Nazionale di Danza o il Balletto Nazionale di Spagna nelle sue sale, rendendolo un centro di attività . creatività artistica multidisciplinare.
Un viaggio attraverso la sua storia e la sua architettura.
Tutto ebbe inizio il 10 ottobre 1856, in concomitanza con il compleanno della regina Isabella II. Grazie all’impegno della Società Lirica Spagnola e al sostegno finanziario del banchiere Francisco de las Rivas, maestri come Barbieri e Gaztambide riuscirono a costruire un tempio dedicato alla zarzuela. Il progetto originale fu opera di Jerónimo de Gándara, sebbene l’esecuzione finale fu affidata a José MarÃa Guallart. Essi furono ispirati da Teatro alla Scala di Milanocreando quella struttura a ferro di cavallo con tre livelli di scatole che le conferisce un’aria così maestosa.
Ma non è stato tutto rose e fiori. Nel novembre del 1909, un incendio devastante ridusse il teatro quasi a nulla, salvando a malapena la facciata. I lavori per ricostruirlo iniziarono rapidamente tra il 1910 e il 1913, utilizzando materiali meno infiammabili come il metallo invece di tanto legno. Questo nuovo progetto fu guidato da Cesáreo Iradier e José MartÃnez de Ubago, consentendo al Maestro Luna di alzare nuovamente il sipario nel 1914.
Nel corso dei decenni, la proprietà cambiò più volte. Nel 1955 passò alla Società Generale degli Autori di Spagna, subendo una riforma che, sfortunatamente, ha cancellato parte della sua ornamentazione e facciata. Fu solo nel 1963 che lo Stato prese il controllo e, successivamente, nel 1984, il Ministero della Cultura ampliò la gamma di attività per includere la opera e flamenco, vista la mancanza di un teatro dell’opera dedicato nella capitale.
Riconoscimento ed evoluzione moderna
Nel 1994, l’edificio fu dichiarato Bene di interesse culturale E poco dopo, nel 1998, gli fu conferito il titolo di Monumento Nazionale. Tale distinzione fu accompagnata da un restauro completo per ripristinare il suo splendore originale e rifocalizzare la sua attività sulla poesia lirica spagnola. Da allora, il Orchestra della Comunità di Madrid è diventata la compagnia stabile del teatro.
Nel 2018 si verificò un momento di tensione quando venne proposta la fusione del teatro con il Teatro Real, che avrebbe relegato il Teatro de la Zarzuela a un ruolo secondario. Ciò scatenò importanti scioperi tra i lavoratori dell’INAEM, ma alla fine il Ministero della Cultura… ha escluso la fusionemantenendo l’indipendenza e l’essenza del locale. Un traguardo recente e molto significativo si è verificato nel novembre 2023, quando Isamay Benavente ha assunto la direzione, essendo la prima donna nel guidare il teatro nei suoi quasi 170 anni di storia.
Programmazione, servizi e progetti sociali
Il teatro non si limita alle produzioni su larga scala. Offre un programma variegato che comprende concerti e serie specializzate come Notas Ambigú o il Lied Cycle, dove il breve canzone lirica Lei è la star. Hanno anche un proprio coro, diretto dal 1994 da Antonio Fauró, capace di eseguire qualsiasi repertorio, dagli oratori alle opere più complesse.
Una cosa degna di applauso è il loro impegno verso le nuove generazioni attraverso il Progetto ZarzaQuesta iniziativa mira a far conoscere ai giovani il genere attraverso adattamenti di classici come La verbena de la Paloma o La Revoltosa. Un esempio di questo successo è stato lo spettacolo Amores en Zarza, presentato in anteprima nel 2021, che combina vari numeri musicali per attrarre un pubblico giovane.
Per chi visita il teatro, sono disponibili servizi pratici che rendono l’esperienza più piacevole. Nella hall principale troverete il negozio di souvenir e un guardaroba gratuito. Da notare anche il ambiguoUn bar situato al primo piano che apre prima degli spettacoli e durante gli intervalli. Curiosamente, questo spazio non viene utilizzato solo per le bevande, ma anche per… spettacoli di piccolo formato.
Questo luogo di Madrid ha resistito alla prova del tempo, sopravvivendo a incendi e cambiamenti politici per affermarsi come il grande baluardo dell’opera in Spagna. Con una capienza di 1242 persone e una gestione focalizzata sia sull’eccellenza artistica che sulla formazione dei giovani, il Teatro de la Zarzuela rimane un un riferimento culturale essenziale nel cuore di Madrid.