
El processo di concia della pelle Utilizza come materiale principale le pelli di vari animali, come mucche, capre, pecore, tori e persino maiali. Queste pelli provengono principalmente da animali allevati per l’alimentazione umana, quindi non vengono macellati esclusivamente per ricavarne la pelle. La pelle è uno dei prodotti più antichi utilizzati dall’umanità, non solo per l’abbigliamento, ma anche in numerose applicazioni industriali e commerciali. Attraverso il processo di abbronzato, si impedisce alla pelle di deteriorarsi e decomporsi. Per natura, la pelle degli animali marcisce senza alcun trattamento, ma la pelle, il prodotto finale della concia, ha numerose applicazioni, dalla moda ai prodotti industriali.
Le fasi del processo di concia

Di seguito ripercorriamo le fasi fondamentali per garantire che la pelle sia adatta ai diversi utilizzi. A seconda del tipo di pelle e dello scopo del prodotto finale, il processo può variare, ma in termini generali viene seguito uno schema simile.
- Taglio: Vengono eliminate le parti in eccesso che non parteciperanno al trattamento della pelle.
- Conservato: Per evitare la putrefazione, le bucce vengono conservate mediante salatura o essiccazione, che ne stabilizza temporaneamente la struttura.
- lavato: Dopo la conservazione, le pelli subiscono un processo di lavaggio che ripristina la loro naturale umidità.
- Pelambre o calero: Questa fase rimuove i peli dalla pelle per lasciare solo il derma che diventerà pelle.
- Spogliato: Il tessuto adiposo e gli altri resti che potrebbero rimanere della carne vengono rimossi, lasciando una struttura più pulita.
- Diviso: A seconda dello spessore desiderato, le pelli vengono tagliate orizzontalmente a strati.
- Decalcinazione: Un processo importante per rimuovere i residui chimici (calce e solfuro di sodio) dalla pelle.
- Resi: Stadio enzimatico che degrada alcune fibre, preparando la pelle alle fasi successive.
- Piquel: Regola il pH della pelle per prepararla alla concia.
- sgrassato: Il grasso in eccesso naturalmente presente nella pelle viene rimosso.
- Abbronzatura: A questo punto il collagene viene stabilizzato utilizzando sali di cromo o tannini vegetali. Questo è il passaggio che tecnicamente trasforma la pelle grezza in pelle, impedendone la decomposizione.
- Scontato: Lo spessore della pelle viene adattato al prodotto da realizzare.
- Neutralizzato: Il pH della pelle viene nuovamente regolato prima della riconcia, della tintura e di altri processi finali.
- Riconcia: La pelle subisce un secondo trattamento che le conferisce le necessarie caratteristiche estetiche e commerciali.
- Inchiostro: Il colore viene aggiunto alla pelle in base alle esigenze del cliente.
- Oliato: Trattamento con oli per migliorare la consistenza, la flessibilità e la durata della pelle.
- asciugatura: Al termine di tutti i trattamenti, la pelle viene asciugata in condizioni controllate per ottenere un’adeguata umidità.
- Lavoro meccanico: La pelle viene sottoposta a stiramento, spazzolatura e altri processi per regolarne la finitura.
- Finitura: I prodotti vengono applicati per migliorarne l’aspetto e la durata, oltre ad apportare ritocchi finali.
- Premendo: Come ultimo passaggio, la pelle viene pressata a caldo per ottenere una superficie liscia e uniforme.
Tipi di concia delle pelli

Esistono due metodi principali per conciare la pelle: conciata al cromo e il conciata al vegetale. Ognuno offre vantaggi diversi e si adatta a usi diversi. Di seguito discutiamo ciascun metodo in dettaglio.
Concia delle pelli al cromo
El conciata al cromo È il metodo più utilizzato nell’industria moderna grazie alla sua velocità e ai bassi costi. Questo processo utilizza sali di cromo per fissare il collagene nella pelle, conferendole stabilità e resistenza alla decomposizione. Viene eseguito principalmente in tamburi rotanti, che garantiscono una distribuzione uniforme della sostanza chimica. La pelle conciata al cromo è in genere più morbida e resistente all’acqua, il che la rende la scelta ideale per applicazioni come la produzione di calzature e rivestimenti.
Concia delle pelli al vegetale
Al contrario, il conciata al vegetale La concia al vegetale è un processo più ecologico che utilizza tannini estratti dalle piante. Questo metodo è più antico e, sebbene più lento, produce una pelle più rigida e traspirante, ideale per pelletteria, cinture e articoli di lusso. Inoltre, la concia al vegetale è spesso preferita per il suo minore impatto ambientale. Sebbene meno comune a causa del suo costo più elevato, la pelle conciata al vegetale è più richiesta per prodotti di fascia alta grazie alla sua durevolezza e al suo aspetto. Entrambi i metodi hanno applicazioni diverse e la scelta tra i due dipenderà dalle esigenze specifiche del prodotto da realizzare. La pelle è stata un materiale fondamentale nel corso della storia e continua a essere essenziale nella nostra vita. Grazie ai progressi tecnologici, il processo di concia è ora più versatile, consentendo la creazione di pellami con caratteristiche specifiche per ogni settore.